- Scelde un cantante
Ella le mira, algo desconcertada, sin saber quién es ese hombre, más bien mayor, que, sentado a su lado, observa el paisaje con la misma dulzura en su rostro con que ella lo hace en su corazón. Él se gira, sonriendo levemente, invitándola a hablar.
- Alejandro Sanz
- Chi è?
- È un artista spagnolo
- Ah, sei spagnola allora
- Si
- Perchè lui?
- Non lo so veramente, questa mattina mi sono svegliata e era lo unico che volevo sentire
- E non sai la ragione?
Intentaba preguntarle algo sobre él, si era italiano, o no sé, quién era! Pero él no le dejaba ni un segundo entre pregunta y respuesta, no había oportunidad. Por algo debía ser.
- Può essere – dice sin dejar de mirar al frente – penso che mi manca troppo mio fratello, forse più di quello che voglio ammettere
- Ah, che bello! La famiglia è importante si
- Si, lo so.
- Come mai che ti ricorda così tanto a lui?
- Quando eriamo piccoli, a era piaciuta un saco Shakira, e a lui Alejandro Sanz, e ricordo che litigiabamo per vedere quale dei due era meglio dal altro. E da quando in quando sognavo che faccebano una canzone insieme, sai? E mi imaginanavo a me cantando vicino a lui quella canzone, ma quello è una pazzia perchè nessuno de i due sa cantare, quindi meglio per miei se non la faccebano!
- E ancora ci piace?
- Si, adesso a me piace ancora Shakira, ma anche il’altro, e lo stesso a lui.
- Abita qua?
- No, no, abita nella Spagna, n’anche nella mia città, quindi non ci vediamo tanto...
- La distanza è difficile, ma con la famiglia non c’è mai nessun problema
- Si, qualcuno mi ha detto quello, più o meno: che i problemi con la famiglia sono quelli che sempre se risolveno
- Guarda, ma non è tanto vero
- Lo so, ma è troppo bello pensare così, che non c’è niente abbastanza forte che ti può fare litigare con loro, perchè ci volete tanto bene.
Él responde con un pequeño suspiro.
- E Lei c’ha fratelli?
- Non, sono figlio unico. Ma sempre ho sognato con avere
- Come tutti quelli che non c’hanno!
- Giusto.
- Ha studiato qua anche, quattro anni fa.
- A Perugia?
- Si, a Perugia. A fatto Erasmus, come io adesso. Sono venuta per trovarlo, il 14 di febbraio del 2007.
- Cazzo! Come ricordi?
- Sono brava con le date, haha. Comunque... lui mi ha portato qua. E dal primo giorno che sono arrivata, queste posto mi ha fatto sentire un po più a casa... un po più protetta.
- Protetta di cosa?
- E non lo so! Solo protetta, in senso de che non c’è niente che mi può fare male.
- E è così?
- Hahaha, ma scherzi? No, non è cosí, per niente, ma se mi sento tanto bene, o tanto triste, vengo qua, e canto, e penso, e dopo, torno a la città di nuovo, e tutto sembra più faccile.
- Ma... allora ti succedeno tante cose.
Ella le mira extrañada.
- Perchè?
- E perche ti vedo qua ogni giorno.
- Hahaha, come ti ho detto, mi sento protetta qua, e mi fa pensare meglio, ho tranquilità. Ma anche Lei viene qua ogni giorno?
- Vedi quel palazzo? – Ella le responde con un suave gesto de cabeza- Io abito lì. E si, hai ragione, non sei brava per niente a cantare!
Oh Dios, piensa, mientras se va volviendo más y más roja. Mira al suelo, con la cabeza algo torcida, y los labios apretados, con ganas de reírse de sí misma.
- Avevo curiosità – Dijo ese extraño hombre.
- Su cosa?
- Su te, su la ragione de venire qua, sempre dopo cena o dopo pranzo, e qualche volta nella mattina anche. Per quello sono uscito a parlare con te; troppo curiosità. E anche perchè oggi non canti.
- Haha, ma se non so cantare! Meglio per Lei che non canto!
- Sei preocupata, adesso?
- Si... hanno operato alla mia nona questa mattina, e voglio sentire miei per sapere se tutto è andato bene, come si trova lei e tutto quello... sono troppo nervosa veramente.
- Allora chiamali
- Mi hanno mandato un messaggio, dicono che tutto sta bene, ma non è lo stesso un messaggio che sentire la loro voce... comunque abbiamo detto che li chiamarò venerdì...
- Stai tranquila, se ti hanno mandato quel messaggio è perchè non c’è problema.
- Spero.
Se quedan en silencio durante un buen rato, 15 minutos, quizá 20, cada uno pensando en sus cosas, dejando volar su mente por esa preciosa ciudad.
- Scusa, ma me ne devo andare. Ha stato un piacere.
- A domani bella.
Se miran con cierta complicidad.
- A domani.
- Pomeriggio?
- Dopo pranzo. Ah, dimenticavo dirti che al fine la hanno fato, la canzone.
Una sonora carcajada sale de su boca.
Y después?
Viento.
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